Desidero dedicare l’articolo di questo mese a una persona che ha dato tantissimo agli scacchi della Famiglia Legnanese: Giovanni Longo, socio fondatore del nostro circolo insieme ad Alberto Meraviglia.
Nel mese di maggio Giovanni ha realizzato un sogno che inseguiva da parecchi anni e, grazie a lui, l’orgoglio della Famiglia Legnanese è volato fino a Marostica, conosciuta in tutto il mondo come la Città degli Scacchi, celebre per la storica Partita a Scacchi a personaggi viventi che si svolge nella sua splendida piazza medievale.
Potremmo quasi cambiare il celebre motto “Dovunque è Legnano” in “Dovunque è Famiglia Legnanese”.
Il sogno dell’amico Giovanni si è avverato il 16 maggio con l’inaugurazione del Museo Internazionale degli Scacchi di Giovanni Longo.
Accanto ai rappresentanti delle istituzioni erano presenti il sindaco di Marostica Matteo Mozzo, l’assessore regionale Marco Zecchinato e il sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Mara Bizzotto.
Hanno inoltre preso la parola importanti esponenti del movimento scacchistico internazionale: Luigi Maggi, presidente della Federazione Scacchistica Italiana (FSI) e Zurab Azmaiparashvili, Grande Maestro e presidente della European Chess Union (ECU), invitato come ospite d’onore a testimoniare la caratura mondiale dell’evento.
A rappresentare la Famiglia Legnanese erano presenti la vicepresidente della Famiglia Legnanese Claudia Minesi, il Maestro FIDE Carlo Barlocco e il Candidato Maestro Maurizio Guidi.
Tutti mi hanno raccontato la grande emozione provata nel vedere la standing ovation tributata dai circa 200 presenti a un commosso Giovanni, nel momento in cui ha realizzato di aver finalmente coronato un sogno inseguito per anni con straordinaria determinazione.
Ricordo di essere stato a Marostica il 9 e 10 settembre 2022 per assistere alla celebre manifestazione scacchistica e di aver incontrato Giovanni proprio mentre stava già lavorando a questo progetto. Abbiamo immortalato quel momento con una fotografia scattata nella piazza, allora chiusa al pubblico.
Il museo è il frutto di cinquant’anni di passione di Giovanni per gli scacchi. Vi sono esposti pezzi rari e storici, pregiate sculture, piccole scacchiere dal Settecento fino ai giorni nostri e numerose testimonianze dell’evoluzione di questo affascinante gioco.














































