In “Sala Consiglio” c’è anche ciò che non si vede

In “Sala Consiglio” c’è anche ciò che non si vede

L’occasione è quella delle celebrazioni per gli 850 anni dalla Battaglia di Legnano. Un omaggio alla storia della città, ai fatti accaduti nel 1176, ai loro protagonisti, ai valori che hanno sostenuto le loro azioni e che negli anni sono stati esempi virtuosi da esaltare e custodire.

Ma facciamo un passo indietro.

La più antica commemorazione della Battaglia di Legnano risale al 1393, in San Simpliciano a Milano. Sospesa e poi ripristinata da San Carlo Borromeo nel 1582, festeggiata fino al 1784 e poi ripresa fino al 1876, quando un piccolo corteo in costumi storici cinquecenteschi ne celebra i 700 anni.

Legnano diviene città nel ’24 e nel 1932 istituisce la “Festa del Carroccio” con sfilata in costumi d’epoca – riproposta ogni anno – e gara ippica che torna solo nel 1935 come “Palio di Legnano”, con organismi direzionali e regolamento ben strutturati.

Ma il governo dichiara Palio solo quello senese e dal 1936 la denominazione muta in “Sagra del Carroccio”, che si ripete fino al 1939 quando gli eventi bellici hanno il sopravvento.

L’identità storica della città e dei suoi antichi fasti e le sue nuove aspirazioni portano un gruppo di cittadini a costituire nel 1951 la “Famiglia Legnanese”, che tra i suoi scopi pone il ripristino della Sagra del Carroccio.

Grazie ai promotori e organizzatori della Famiglia, la commemorazione storica riprende infatti nel 1952, con sfilata e gara ippica e con vasta eco dei mass media.

Nel 1955 nasce il “Collegio dei Capitani e delle Contrade” che, con la Famiglia Legnanese e il Comune, costituisce il Comitato organizzatore della Sagra del Carroccio e del Palio ippico.

Il 1976 celebra con grande fasto l’ottavo centenario della Battaglia. L’udienza dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone e da Papa Paolo VI, la celebrazione in San Simpliciano con un corteo storico, l’inaugurazione delle tre nuove porte in bronzo del Dotti per la basilica di San Magno, la medaglia ufficiale celebrativa coniata dalla Famiglia Legnanese, pubblicazioni e altre iniziative.

Nel 1986 la complessa macchina organizzativa della Sagra passa in gestione all’Amministrazione Comunale, ma l’organigramma prevede la presenza fondamentale dei Magistrati della Sagra del Carroccio: Sindaco nonché Supremo Magistrato, Presidente della Famiglia Legnanese, Gran Maestro del Collegio dei Capitani.

Nel 1990, in occasione del 40° anniversario di fondazione della Famiglia Legnanese, viene realizzata da Nicola Gagliardi una scultura in bronzo che raffigura un cavallo in corsa e che riporta sul basamento gli stemmi delle otto contrade, della Famiglia e della città.

Nel 2022 vi è una nuova evoluzione organizzativa con lo scopo di promuovere e valorizzare il Palio: nasce Fondazione Palio di Legnano ETS, i cui fondatori sono Comune di Legnano, Famiglia Legnanese, Collegio dei Capitani, che fanno parte del CdA.

La Famiglia Legnanese è dunque da sempre in prima linea per custodire, valorizzare e promuovere una manifestazione che è simbolo della tradizione storica e cuore e cultura della città.

Proprio per questo il Consiglio Direttivo dell’associazione ha colto l’occasione dell’850esimo anniversario della Battaglia per dare un nuovo volto alla “Sala Consiglio”, al piano terreno della nostra Villa Jucker, allestita con dipinti, sculture, medaglie, pubblicazioni e altro, che ripercorrono la cura e la valorizzazione della cultura e della identità legnanese.

La sala è visitabile negli orari di segreteria dell’associazione e lo sarà in occasione di appuntamenti dedicati.

Luisella Dell’Acqua